RIFORMA RISCOSSIONE: CARTELLE IN 100 RATE E DISCARICO DOPO 5 ANNI


Riforma Riscossione, in arrivo nuove agevolazioni per le somme a ruolo: dilazione di pagamenti in 100 rate e discarico automatico dopo 5 anni

Riportiamo l’articolo di Anna Fabi pubblicato in data odierna sul sito pmi.it

In arrivo un nuovo decreto legislativo di attuazione di misure previste dalla riforma fiscale, in questo caso legate alla riscossione. Le novità in arrivo sono importanti, a partire dalla rateazione delle cartelle di pagamento, che dall’attuale massimo d 72 rate si porta a quota 100/120.

Ma c’è anche una previsione di “discarico automatico” dei ruoli trascorsi 5 anni (leggi stralcio), con regole a parte per le cartelle degli enti locali affidate agli agenti della riscossione.

Rateazione cartelle: dilazione in 100-120 rate

La legge delega prevede che si arrivi ad una rateizzazione cartelle fino a 120 rate, ma bisogna al momento anche far quadrare i conti, per cui potrebbe trattarsi di un percorso a tappe. In una prima fase, dunque, si potrà pagare il debito a ruolo concordando con l’AdE (Agenzia delle Entrate – Riscossione) un piano di dilazione in 100 rate.

Al momento, è previsto invece che la rateizzazione delle cartelle di pagamento possa essere richiesta in presenza di una  situazione di obiettiva difficoltà economica, facendone domanda all’Agente della riscossione. Se l’importo delle somme a ruolo supera i 120mila euro, bisogna anche documentare la temporanea situazione di difficoltà.

Discarico automatico somme a ruolo

Il discarico automatico previsto dalla riforma fiscale dovrebbe tararsi su una cadenza temporale di 5 anni: ogni cinquennio, in pratica, si potrà intervenire sul magazzino dei ruoli.

Il discarico automatico è previsto al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello dell’affidamento. Riguarda le quote non riscosse  dei debiti (con esclusione di quelle per le quali sono in corso procedure esecutive o concorsuali, accordi di ristrutturazione, transazioni fiscali o previdenziali, dilazioni di pagamento).

Resta la possibilità per l’ente creditore di riaffidare le somme discaricate se divengono noti nuovi elementi reddituali o patrimoniali.

Un decreto legislativo a parte regolerà i carichi affidati dagli enti locali.


Avv. Alessandro Alfonzo

Pagina Linkedin


Torna in alto